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Errore 5 – Processo d’acquisto

Lesson 5 Chapter 5

Avere la pagina di checkout ottimizzata con pochi passaggi, invece di una lunga, con tutti i campi da compilare, è molto importante. Così come è cruciale collegare la piattaforma con un sistema automatico per recuperare eventuali abbandoni del carrello. Ogni volta che un carrello viene abbandonato, al potenziale cliente arriveranno delle mail che lo invitano a concludere l’ordine.

Se l’utente abbandona la pagina senza compilare i campi, può essere utile inviargli un popup con un codice sconto da utilizzare immediatamente per l’acquisto.

Si tratta di un ultimo tentativo per evitare che abbandoni la pagina, utilizzando la leva del prezzo.

Occhio al carrello...

Pensa anche ad organizzare una sequenza di mail atte a ridurre i tassi di abbandono del carrello. Il carrello, in un negozio online, è molto più di un semplice step nel processo di acquisto, ma deve essere integrato e ben visibile.

Ma qual è lo scopo del carrello in un eCommerce?

Principalmente è utile per due motivi pratici:

  • Mettere da parte gli articoli che si desidera acquistare.
  • Modificare la quantità degli articoli già inseriti nel carrello.

Una volta aggiunto un articolo nel carrello, l’utente si trasforma in un potenziale cliente ad un passo dalla conversione ???(acquisto?).

Ma si tratta di un passo non così scontato o immediato... Aggiungere un articolo al carrello non rappresenta né un ordine definitivo, né una garanzia di sicuro acquisto in un prossimo futuro. Ci sono infatti ancora ostacoli da superare; dall'eventuale obbligo di registrazione fino all'inserimento nella fattura virtuale di costi di spedizione considerati troppo elevati o ai metodi di pagamento non supportati. Insomma, il rischio di abbandono del carrello è ancora alto.

Quello che ti suggerisco per ridurre tale rischio è soprattutto semplificare il processo di checkout, per renderlo il più semplice possibile. È consigliabile non dividere il checkout in troppe pagine e tenere sempre sotto controllo il numero di step necessari al termine del processo d’ordine.

checkout

Nelle varie fasi del checkout è possibile aggiungere icone relative ai metodi di pagamento, eventuali istruzioni aggiuntive, come ad esempio spiegare dove trovare il codice segreto della carta di credito, indicazioni dettagliate sulle modalità e i tempi di spedizione, chiarimenti sui possibili errori commessi da parte del cliente nella compilazione del modulo e un quadro riassuntivo dell’ordine.

Un checkout efficiente deve essere chiaro, ma anche veloce.

Vediamo ora quali sono le principali motivazioni che possono portare all'abbandono del carrello:

  • Obbligo di registrazione attraverso form troppo lunghi
  • Costi aggiuntivi spiegati in modo poco chiaro
  • Costi di spedizione troppo elevati
  • Processo di checkout poco intuitivo
  • Politiche di reso poco chiare
  • Lentezza di navigazione nelle pagine del negozio online
  • Metodi di pagamento non supportati

Questi sono solo alcuni dei motivi che determinano l’abbandono di un carrello, dopodiché si possono presentare anche improvvise perdite di motivazione che non dipendono dal nostro e-shop e quelle non si possono certo prevenire.

Ma quello che ogni imprenditore online deve sempre chiedersi è: “Ho davvero messo in pratica tutto il possibile per evitare l’abbandono del carrello da parte dei miei potenziali clienti?”

Come recuperare i carrelli abbandonati

carrelli abbandonati

Nonostante tutti i tuoi sforzi l’utente ha abbandonato il carrello?

Niente panico. Non tutto è ancora perduto. Per recuperare un carrello abbandonato puoi programmare una sequenza di mail. Molti carrelli abbandonati sono recuperabili grazie alle strategie di marketing automatico.

Inviare una sequenza di mail è un ottimo modo per ricordare agli utenti gli articoli che hanno inserito nel carrello.

Una prima mail potrebbe essere inviata il giorno stesso, invitando a concludere l’ordine e fornendo la necessaria assistenza. Comunicazioni anche brevi tipo: “guarda cosa hai lasciato nel tuo carrello”.

Dopo una settimana si può passare all’ “artiglieria pesante” , invitando a concludere l’acquisto, sfruttando incentivi come codici sconto e altre promozioni in due mail successive.

Infine, puoi anche pensare ad un’ultima mail (magari perfino ironica) per dare un’ultima chance ricordando all’utente che successivamente non potrà più sfruttare la possibilità di ottenere sconti e riduzioni ecc…

Sfrutta le campagne di remarketing

Come saprai, grazie ai cookie che l’utente salva sul proprio PC, è possibile “seguirlo” e presentargli gli articoli che ha lasciato nel carrello tramite un servizio di remarketing su un sito terzo.

Gli annunci con gli articoli abbandonati possono essere proposti anche grazie a campagne di remarketing e retargeting con Google Ads e Facebook Advertising.

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