Ottimizzazione
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Errore 7 – SEO

Lesson 7 Chapter 7

Se hai un eCommerce, non ti annoierò spiegandoti che cosa è la Serach Engine Optimization (Ottimizzazione Nei Motori Di Ricerca) perché, probabilmente, lo sai già.

Voglio però proporti una riflessione sull’importanza dei cosiddetti Servizi di Ottimizzazione (SEO) per il tuo negozio online.

Quante volte, cercando un prodotto o servizio, ti sei spinto più in là della seconda pagina dei servizi di ricerca di Google (SERP)?

Intendiamoci: non che ci siano chissà quali mostri che si nascondono nelle pagine successive alle prime due…ma sono certo che nelle tue ricerche ti sia capitato molto di rado di trovare il prodotto o servizio che stavi cercando a pagina 5 della SERP, dico bene?

SEO è uno dei termini più fraintesi e male interpretati nel mondo del web marketing. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una errata caratterizzazione della SEO come una sorta di alchimia che ha portato molti business a svalutarne l’importanza, invece di considerarlo parte integrante di ogni solido piano di marketing di piccole e medie imprese (molte grandi imprese già lo fanno).

Si tratta di errore madornale!

La SEO è uno strumento di web marketing molto valido che può portare lead al tuo e-shop.

Alcuni studi hanno dimostrato che la SEO può avere un Ritorno sull’investimento (ROI) migliore di forme tradizionali di marketing, come pubblicità in TV e annunci stampa. La SEO non è basata né su alchimia né sulla magia, ma su un preciso metodo che fornisce:

  • Traffico web
  • Visibilità del negozio online
  • ROI elevato
  • Credibilità

Non curare la SEO non significa solo rinunciare ai suoi benefici in termini di visibilità (o meglio “posizionamento”) del tuo eCommerce, ma può perfino essere controproducente e danneggiare il tuo business.

I danni che possiamo fare nel cercare di ottimizzare il nostro negozio online nel modo sbagliato (o non facendolo affatto) possono avere conseguenze disastrose, fino a farci letteralmente “scomparire” dai motori di ricerca.

Cominciamo dal testo

Molti eCommerce utilizzano poco testo sia nelle pagine principali che nelle categorie dei prodotti e descrizione dei prodotti stessi. Oltre ad essere utile ai potenziali clienti, il testo presente nelle varie pagine aiuta gli algoritmi di Google a capire di cosa tratta il nostro sito e, nello specifico, cosa il nostro eCommerce vende.

Quindi, curare i testi in ogni pagina del sito, scrivere articoli sul blog aziendale (questo lo vedremo meglio più avanti) e realizzare video o audio che informino i tuoi potenziali clienti, non solo migliora la tua immagine (reputation) e la ……….(brand awareness) del tuo eCommerce, facendoti riconoscere da chi ti segue come esperto del tuo settore o nicchia, ma allo stesso tempo crea contenuti di qualità.

E i contenuti di qualità migliorano la tua SEO.

Oltre ai testi, però, ci sono molti altri fattori che devi prendere in considerazione per migliorare il posizionamento del tuo sito eCommerce sui motori di ricerca. Alcuni sono facilmente gestibili anche da chi non è un webmaster o un “tecnico” del web.

  • Meta title   
  • Meta description
  • Uso delle keyword
  • Tag title
  • Link (verifica sempre il loro funzionamento)
  • Ottimizzazione delle immagini

Meta title e meta description

Si tratta di funzionalità facilmente gestibili dai pannelli di controllo di tutti i principali ……..(CMS). In linea di massima, comunque, ricorda che titoli e descrizioni non devono essere troppo lunghi (anche perché rischiano di essere tagliati nella SERP di Google) e devono contenere almeno la parola chiave principale.

Il ……….(Meta title) non dev’essere per forza identico al titolo.

Nel titolo devi cercare di suscitare l’interesse da parte dei lettori, nel meta title, invece, cerca di utilizzare la parola chiave (keyword).

Gestione delle keyword

Per quanto concerne l’uso delle keyword, gli aspetti da prendere in considerazione sarebbero molti e probabilmente servirebbe un nuovo ebook per trattarli tutti Qui mi limiterò ad alcuni consigli pratici:

il primo e più importante è quello di avere ben chiara quella che sarà la parola chiave principale che caratterizzerà quella pagina o quell’articolo. Puoi anche impostare parole chiave secondarie, ma non è obbligatorio.

Ogni volta che un utente effettua una ricerca, Google (e gli altri motori di ricerca) deve stabilire in una frazione di secondo quali risultati mostrare tra centinaia di migliaia. Sta all'algoritmo del motore di ricerca determinare i risultati migliori e più rilevanti in rapporto ad ogni singola ricerca. Per questo è così importante un’accurata ricerca delle parole chiave. In questo modo, i motori di ricerca potranno selezionare quella determinata pagina del tuo eCommerce nella SERP.

Ci sono keyword tradizionali, formate da una o due parole e long tail keywords (quelle formate da 3 o più parole).

Le prime sono senz’altro le più utilizzate, perché chiunque, quando imposta una ricerca, cerca di ridurre al minimo le parole nella propria ricerca (es: “alberghi Roma”,” sneakers uomo”…). Queste parole chiave, dette anche “a coda corta”, sono quelle che hanno il maggior numero di ricerche medie mensili, ovvero il numero totale di ricerche che avvengono ogni mese per una data keyword. Idealmente, cerchiamo di identificare le parole con il più alto volume di ricerca. Posizionarsi in cima alle SERP per termini che hanno un volume di ricerca consistente significa acquisire potenzialmente più traffico e più acquisti (conversioni) per il tuo negozio.

Queste parole-chiave “più gettonate” sono anche quelle che registrano una concorrenza più elevata. Ciò significa che posizionarsi in modo organico, quindi senza ricorrere a campagne di advertising, è davvero complesso e richiede tanto lavoro e anche un pizzico di fortuna.

Esistono poi, come abbiamo visto, le long tail keyword, le parole chiave a coda lunga, ovvero quelle formate da tre o più parole. Si tratta di parole con volumi di ricerca fisiologicamente inferiori rispetto alle prime, tuttavia non meno importanti.

L’utente che utilizza una parola chiave a coda lunga generalmente si trova in una fase di ricerca già più raffinata, che lo colloca più “vicino” all’acquisto. Ciò significa, ad esempio, che egli non sta semplicemente cercando delle “scarpe uomo” ma vuole più precisamente delle “scarpe sneakers uomo rosse”.

Quello è l’articolo che sta cercando. Non si sta facendo solo un’idea, ma nel suo personale processo di acquisto si trova già in una fase (step) successiva.

A queste parole chiave si rivolgono meno ricerche e subiscono una minore concorrenza; esse generano meno traffico, ma, come hai visto, si tratta di un traffico maggiormente qualificato.

Gestione dei Tag titles

(H1, H2, H3 ecc…)

Nell’editor di tutti i principali CMS queste sigle stanno ad indicare titoli, sottotitoli ecc...e sono molto importanti per la SEO del tuo eCommerce.

Molte persone non danno ancora la giusta importanza a queste funzionalità e nei propri testi mischiano le categorie di testo in modo confusionale. Invece è fondamentale scrivere in maniera chiara, sia per i motori di ricerca, sia per chi naviga nel sito. Ogni pagina, quindi, può essere divisa in parti principali o secondarie a seconda dei tag H2, H3.

Il primo tag H1, deve coincidere con il titolo della pagina. Se si trattasse di un articolo di giornale, l’H1 sarebbe il titolo di quell’articolo, ovvero quello che ti invita a iniziare la lettura.

L’H1 deve offrire all'utente una chiara idea circa il contenuto della pagina, nonché ……. (spider) e le keywords di cui tenere conto (ecco perché ogni H1 che si rispetti deve contenere la keyword principale).

Starai tu poi a decidere  quali parti del testo evidenziare.

Potremmo considerare l’H2 come una sorta di “sottotitolo”, mentre gli H3 sono, di fatto, i titoli dei vari paragrafi.

Ricorda che i tag title vanno utilizzati in modo ordinato.

Quindi organizzali in quest’ordine: H1, H2 e H3.

Dopo il titolo di un paragrafo non inserire mai un H1 o un H2 ma scegli sempre un utilizzo progressivo dei tag.

Inoltre, H1 e H2 (cioè titolo e sottotitolo) vanno utilizzati generalmente una solo volta, mentre i titoli dei paragrafi (H3) possono essere, ovviamente, o più di uno.

Perché utilizzare gli H3? Mentre H1 e in parte H2 sono quasi fisiologici nella struttura di una pagina, gli H3 aiutano il lettore e i motori di ricerca ad organizzare le informazioni in modo ordinato, semplificano e alleggeriscono la lettura per le menti umane e… per gli algoritmi!

Link

Tante pagine contengono link interni che indirizzano ad altre pagine dello stesso sito oppure esterni, che rimandano ad altri siti.

Ti suggerisco caldamente di verificare sempre la funzionalità del collegamento, ovvero che il link sia attivo. E, nel caso in cui rimandi a pagine esterne, che queste siano attendibili.

Un link non funzionante o che rimanda a pagine con un basso rank, ovvero considerate poco attendibili dal motore di ricerca, non fa che danneggiare, anziché ottimizzare il posizionamento organico della pagina del tuo negozio online.

Ottimizzazione delle immagini

Di questo parleremo in modo più approfondito nell’Errore 9, dedicato alla velocità del tuo eCommerce. Per il momento, però, è sufficiente precisare che gli attributi….. (Alt)  di un’immagine, ovvero le parti di testo che identificano una qualsiasi foto o immagine, possono incidere lato SEO, ecco perché non vanno trascurati lasciando che siano composti da numeri o lettere privi di significato.

Le immagini devono raccontare il contenuto della pagina, ecco perché ti consiglio di inserire parole-chiave e didascalie che ne spieghino il senso, all'interno di quella determinata pagine del tuo eCommerce.

A proposito delle azioni per favorire la Search Engine Optimization (SEO) del tuo sito, devi sapere che il blog è uno strumento che può aiutare moltissimo l’eCommerce a posizionarsi nei motori di ricerca.

Nel prossimo punto vedremo come...

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