Per applicare e potenziare un sistema di marketing per eCommerce serve un mix di tecniche e tools di web marketing da mescolare sapientemente

Quando si parla di marketing per eCommerce, probabilmente la maggior parte degli imprenditori online è alla ricerca delle migliori strategie di marketing per il proprio eCommerce.

Tema piuttosto ampio e complesso perché sono tanti i fattori che entrano in gioco per definire il successo di una campagna di marketing. Tanto che non si parla di strategia ma di strategie. Le tecniche, i tools e gli accorgimenti che possono fare la differenza sono molti. Il punto è che, presi singolarmente, nessuno di questi strumenti è sufficiente allo scopo.

Certo, potrà apportare qualche piccolo beneficio estemporaneo. Ma chi cerca di aumentare le vendite e la visibilità del proprio shop online in modo duraturo e continuativo deve farsene una ragione. Il marketing per eCommerce non è questione da sbrigare con un post su un blog.

Come probabilmente saprai, l’eCommerce marketing e il digital marketing non si escludono a vicenda.

Anzi, le strategie di digital marketing, ovvero quell’insieme di tutte quelle attività di marketing che utilizzano i canali web per sviluppare la propria rete commerciale, analizzare le tendenze del mercato e prevederne l’andamento, possono essere sviluppate anche per la gestione di un negozio online grande o piccolo che sia.

Indipendentemente dalle dimensioni, infatti, gli eCommerce possono utilizzare tutti i canali digitali per promuovere i prodotti e aumentare le proprie vendite. Vediamo allora quali sono i principali fattori da prendere in considerazione per riuscirci:

  • tools di marketing automatico
  • far iscrivere le persone tramite pop up anche quando non sono pronte all’acquisto
  • Google Search Ads, Google Display Ads, Google Shopping
  • Ottimizzazione landing per categoria di prodotto / pagine prodotto/ descrizione prodotto
  • Processo checkout snello e semplice per evitare abbandono carrello

Marketing per eCommerce e Tools di automation

Tools di automation

Quando si imposta una campagna di marketing per eCommerce non c’è spazio per l’improvvisazione. Devi progettare le azioni da mettere in campo e automatizzarle più possibile di modo che tu possa ottimizzare il tempo a tua disposizione e concentrarlo su attività ad elevato valore aggiunto.

Ma i tools di marketing automatico sono utili soprattutto per comprendere, attraverso numeri e insight, l’efficacia di ciascuna azione. Dal tasso di apertura della singola mail fino all’andamento complessivo di una campagna in un periodo di tempo predefinito.

Comodo per te attraverso gli analytics, ma soprattutto decisivo per accompagnare i tuoi lead lungo tutto il loro percorso.

I tools di automation sono in grado di rendere le attività della strategia di marketing più efficienti e semplici da gestire, lasciando più tempo da dedicare alla relazione commerciale e alle attività che incidono sull’incremento del fatturato.

Questi tools gestiscono la segmentazione dei contatti acquisiti nelle campagne di lead generation e ti permettono di attivare campagne di upselling e cross-selling per “risvegliare” i contatti cosiddetti dormienti, ovvero quelli che sono iscritti alle tue liste ma non effettuano alcuna azione da mesi.

Non è tutto perché il ruolo di questi tools è anche quello di  monitorare le prestazioni delle tue pagine e delle call to action. Insomma, quando si parla di tools di marketing automatico non si tratta di strumenti che migliorano solo l’efficienza delle tue azioni di email marketing, ma che possono incidere positivamente su tutta la tua strategia di web marketing.

Marketing per eCommerce e Lead Generation

ecommerce lead generation

Usa i pop-up per incrementare le tue liste con nuovi lead.

Non tutti i tuoi potenziali clienti sono pronti all’acquisto allo stesso modo. Anzi, la maggior parte di loro che visita il tuo eshop per la prima volta non comprerà. Questa è la dura verità. E la conosci bene anche tu, ne sono certo.

Ma il fatto che non acquistino non significa che non lo faranno più avanti: domani, forse dopodomani o magari tra sei mesi.

L’errore più grande che puoi commettere è quello di lasciarli “scappare”. Perché se hanno visitato il tuo sito, presto o tardi, dovranno acquistare un prodotto o servizio simile ai tuoi. Solo che se non li avrai coltivati a dovere (lead nurturing) lo faranno senz’altro da qualche altra parte.

Te lo assicuro.

Non farli scappare, usa l’astuzia. Sfrutta dei pop-up per far iscrivere questi potenziali clienti alle tue liste e inseriscili nel tuo funnel di vendita.

Puoi creare un pop-up efficace che compare quando i visitatori atterrano sul tuo sito pur senza che sia troppo “invasivo”.

I pop-up promozionali sono ideali non solo per i clienti acquisiti ma soprattutto per quelli potenziali che, iscrivendosi alla tua lista, possono ottenere codici sconto sul primo acquisto o altri benefit che li convinceranno a lasciarti i loro contatti.

Marketing per eCommerce e Ottimizzazione delle landing page

Ottimizzazione delle landing page

Tutti gli articoli di marketing per eCommerce si soffermano sul content della descrizione prodotti, ma quanti analizzano il ruolo delle landing page? Pochi.

Una landing diventa uno strumento eccezionale da affiancare alla classica pagina prodotto (che certo, deve essere ben curata). Ma perché meglio puntare anche su una landing page?

Perché queste pagine (dette anche squeeze page) sono ideali per campagne di Web Marketing dirette ai tuoi potenziali clienti: sono “pagine di atterraggio”, lo dice il nome stesso. L’utente può solo compiere un’azione tramite una call to action. Zero distrazioni. Zero possibilità di fuga se non quella di abbandonare la pagina. Sono quindi il luogo virtuale migliore dove indirizzare i tuoi potenziali clienti.

Non tutti gli eCommerce le utilizzano perché c’è chi ancora pensa – erroneamente – che siano un “doppione” delle pagine prodotto.

Non è così. Nelle pagine prodotto presenti i tuoi articoli, nelle landing page tratti uno specifico prodotto, per focalizzarti nel segmento del tuo target di clientela, e per incentivare i visitatori a compiere l’azione desiderata.

Saper progettare una landing page che converte, credimi, è uno degli elementi più importanti da tenere in considerazione quando si gestisce un negozio online.

Google Search, Rete Display  e Google Shopping

google ads

Inutile girarci intorno, gli strumenti di Google sono molto interessanti per promuovere e ottimizzare un negozio online e se non li hai mai testati ti consiglio di farlo.

Certo, sono meno semplici da utilizzare di quanto si pensi. Non è difficile inserire un prodotto su Google Shopping. Caricare i prodotti e creare una campagna pubblicitaria collegando anche i tuoi account Google Merchant Center e Google Ads e crea una campagna pubblicitaria per i tuoi prodotti.

Sappiamo tutti che Google Shopping è il sistema di pubblicità su Google in pay per click (ppc) che permette di visualizzare gli annunci con scheda di prodotto nei risultati di ricerca Google. Insomma i classici annunci testuali che vedi in cima e in fondo alla tua Serp di ricerca. Infatti sono dette anche Campagne Search.

Discorso diverso per le Campagne Display. Non sono i classici annunci testuali che compaiono in base alle ricerche effettuate per parole chiave ma annunci visual. Vale a dire banner con annunci testuali (o solo visual) che compaiono su siti internet affiliati a Google ovvero quelli che fanno della rete Adsense.

Sono più invasivi perché sostanzialmente la lettura di un articolo o la visualizzazione di un video per mostrare il banner pubblicitario.

Quale scegliere? Tutto o quasi dipende dal target di riferimento. Google stessa consiglia (consiglio che mi sento di sottoscrivere) di tenere separate le campagne sulla Rete Display e quelle nella rete di ricerca per un maggiore controllo.

“Gli annunci della rete di ricerca e gli annunci display svolgono entrambi un ruolo fondamentale durante il primo contatto tra i consumatori e la marca e nel processo di avvicinamento all’acquisto. Tuttavia, essi raggiungono i consumatori in contesti diversi”.

Per creare campagne Google Shopping basta avere un eCommerce e creare il proprio creare account Merchant Center dove caricare i prodotti e avere account Google Ads per impostare la campagne.

Ma se ti è capitato di cercare qualche prodotto su Google Shopping ti sarai accorto che funziona esattamente come un qualsiasi motore di ricerca, all’interno del quale si possono trovare prodotti di qualsiasi tipo.

Gli utenti hanno la possibilità di filtrare i risultati in base a determinati parametri, come ad esempio il prezzo o il rivenditore. Ma la funzione più importante di questo motore di ricerca è quella di confrontare i vari siti web di shopping online e cercare al loro interno oggetti da acquistare.

Google Shopping è prima di tutto questo, un comparatore di prodotti. Saperlo usare, specie se si lavora in un settore con ampia concorrenza (quasi tutti) è fondamentale per evitare clamorosi autogol!.

Marketing per eCommerce & Easy checkout

processo di checkout

Una volta che un utente ha messo un prodotto nel carrello la missione non è ancora completata. Manca un passaggio estremamente delicato, ovvero il processo di checkout.

Per completare l’acquisto, ogni eCommerce prevede un processo definito da una serie di step sequenziali che portano l’utente fino all’acquisto vero e proprio. Chiunque abbia effettuato un acquisto online sa bene che dalla creazione di un account in avanti, non basta selezionare il prodotto o i prodotti desiderati… Bisogna fornire al sistema alcune informazioni fondamentali come:

  • indirizzo di fatturazione
  • indirizzo di spedizione
  • verifica e riepilogo dei dati
  • estremi della carta di credito ecc

Nella migliore delle ipotesi 3-4 passaggi che sono importanti sia in termini di sicurezza sia per quanto riguarda la possibilità di cambiare articolo, numero di articoli acquistati o qualsiasi altro parametro inserito in qualsiasi momento prima di ultimare la transazione.

Solo che un processo di checkout troppo cervellotico e lento spesso scoraggia l’utente che decide così di abbandonare l’articolo che aveva scelto nel proprio carrello.

Certo, esistono poi strumenti di marketing automation che, come abbiamo visto, ti permettono anche di impostare mail predefinite nel tentativo di recuperare i carrelli abbandonati (in parte lo abbiamo visto in precedenza) ma in questo caso il punto è prevenire questo rischio cercando di ridurre al minimo i passaggi di checkout.

Come?

Prima di tutto chiedi solo le informazioni essenziali alla transazione evitando di utilizzare form chilometrici. Poi verifica che il processo sia chiaro, che i pulsanti funzionino tutti correttamente e che l’utente arrivi al termine della procedura con pochi clic e, soprattutto, senza costi imprevisti o “nascosti”.

La cifra finale deve essere chiaramente espressa (compresi i costi di spedizione laddove possibile) perché la chiarezza e la trasparenza non hanno prezzo e sono determinanti nel momento in cui un cliente deve scegliere tra il tuo eCommerce e quello di un tuo concorrente. A parità di prodotto scegliere senz’altro quello che gli dà più fiducia dal punto di vista della chiarezza.

Adesso che conosci tutti gli ingredienti utili per programmare una strategia di marketing per eCommerce vincente puoi provare subito ad applicarli al tuo business.

Se desideri una consulenza oppure preferisci affidare la tua strategia digital a dei professionisti esperti di web marketing per eCommerce contattaci.